nuovi valori sono stati fissati la scorsa settimana al ministero del Lavoro dalle associazioni dei datori (Fidaldo e Domina) e i dai sindacati (Federcolf, Filcams Cgi, Fisascat Cisl e Uiltucs) che hanno  firmato il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico. Tengono conto dell’aumento del costo della vita, che l’Istat ha quantificato in appena lo 0,1%.

Le retribuzioni minime variano in base a inquadramento  del lavoratore (si va dal livello A, assegnato alle colf senza esperienza, al livello DS delle assistenti qualificate e con esperienza di persone non autosufficienti ), convivenza o meno del lavoratore, impiego full, part time o solo come presenza notturna. Nelle nuove tabelle sono compresi inoltre i valori delle indennità di vitto e alloggio. 

Su Colfebadantionline.ittutti i nuovi minimi retributivi dei lavoratori domestici in vigore dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017

Il documento firmato da associazioni dei datori e sindacati