La mediazione tributaria attualmente si applica solo alle liti contro atti dell'Agenzia delle Entrate di valore fino a 20 mila Euro. Il decreto attuativo della delega fiscale, che ha ricevuto i pareri favorevoli dalle commissioni Finanze di camera e senato, e che ora si prepara a tornare in Consiglio dei ministri, prevede che la mediazione si applichi anche alle contestazione che riguardano enti impositori diversi dall'Agenzia delle Entrate (sempre entro il limite di 20 mila euro). E' il caso degli enti locali, dove le liti fino a 3 mila Euro rappresentano il 75% del totale. Si applicherò inoltre anche alle liti di valore indeterminabile in ambito catastale: si tratta ad esempio delle controversie relative al classamento, o all'attribuzione della rendita. L'effetto complessivo della riforma dovrebbe ridurre del 40% le cause che finiscono nelle Commissioni Tributarie di primo grado.
 

Fonte: Il Sole 24 Ore